Carissimi lettori,
l'Associazione giovanile Erbattiva in collaborazione con altre capaci ragazze/i intraprendenti, stanno programmando un ciclo di incontri su tematiche di interesse socio/culturale a cui aderisce anche 'Ndual'è. Non è nostra intenzione svelarvi subito l'intreccio di iniziative che si stanno costruendo, ma vogliamo dare un primo assaggio di quello che verrà proposto. Diversi saranno i temi che stimoleranno le vostre brillanti menti con informazioni, esperienze dirette, filmati, fotografie e scambi di opinioni. A voi l'elenco degli argomenti:
... Precarietà, per parlare insieme delle nuove condizioni di lavoro giovanile e delle "ricette" che potrebbero renderle migliori
... Palestina, per riflettere sui fragili equilibri di un pezzo di mondo che da sempre vive la guerra
... Immigrazione, per capire molto da vicino le condizioni e le difficoltà di chi, provenendo da lontano, oggi si trova a vivere al nostro fianco
... India, per ascoltare i favolosi racconti di una terra ricca di storia, cultura e spiritualità
... Vacanze alternative e Bicicletta, per immergerci in storie di incredibili viaggi e biciclette che, con ruote e pedali, ci fanno vedere il mondo con una prospettiva e una velocità diverse
Ma non saranno solo i temi a stupirvi. Il laboratorio di idee giovanile è costantemente impegnato a rendere ancor più imperdibili le iniziative: Perché? Perché film, giochi, appuntamenti mangerecci faranno da cornice alle serate.
PS
Per quanto riguarda il tema della precarità si segnala che potrebbe essere interessante partecipare all'incontro di Martedì 24 ottobre a Como in occasione della ricorrenza dell'entrata in vigore della Legge 30 e della settimana di mobilitazione contro la precarietà. La serata è dedicata al lavoro invisibile «Visioni precarie. Lo sguardo degli invisibili». A partire dalle 21.00, presentazione del rapporto di ricerca sul lavoro "non standard" in provincia di Como a cura di Rosa Maria Messen (Nidil CGIL) e Lidia Martin (Tavolo Stop Precarietà del Como Social Forum). A seguire verranno proiettati i film vincitori del concorso cinematografico «Obiettivi sul lavoro» organizzato da Arci, Nidil e UCCA, dedicato a chi racconta il lavoro precario attraverso fiction, documentari, film e inchieste giornalistiche. L'iniziativa si inserisce nel ciclo di incontri organizzati dal tavolo Territorio precario e si terrà presso la Circoscrizione 6, via Grandi 21 a Como. Info: tel. 031.264921.
Fonte: CSV-Como
“E’ morta una giornalista vera. Si chiamava Anna Politkovskaja. Le hanno sparato prima al cuore e poi alla testa all’ingresso di casa sua. Un edificio alla periferia di Mosca. Lascia due figli. Lascia un’inchiesta sulle torture in Cecenia dei russi che non potrà più essere pubblicata dal suo giornale, la Novaja Gazeta. Lascia tutti i suoi documenti, archivi, foto, pc alla polizia russa, che come prima misura dopo la sua morte ha sequestrato tutto ciò che ha trovato nel suo modesto appartamento. Per leggerlo con calma durante le indagini. Lascia Putin, un ex membro del KGB, alla guida della Russia. Lascia Kadyrov, uomo di Putin, da lei accusato di crimini contro la popolazione cecena alla guida della Cecenia. Lascia il silenzio del Cremlino, forse in lutto stretto. Lascia Chirac che decora Putin con la Gran Croce della Legion d’Onore. Lascia un libro: “La Russia di Putin” che vi consiglio di leggere. Nel libro Anna scrive di Putin: “La Russia ha già avuto governanti di questa risma. Ed è finita in tragedia. In un bagno di sangue. In guerre civili. Io non voglio che accada di nuovo”
Se si conosce la storia di Anna Politkoskaja non si può rimanere indifferenti. Ha messo davanti a se stessa le proprie idee di giustizia, di libertà di espressione, di democrazia e di rispetto dei diritti umani; ed è stata uccisa. Quello che oggi la sua storia lascia è un invito a riflettere sull’azione della politica nella difesa della libertà di espressione e del diritto alla vita.
Per approfondire i contenuti della battaglie di Anna Politkovskaja consigliamo la lettura di:
Cecenia. Il disonore russo, Fandango, 2003
La Russia di Putin, Adelphi, 2005
f.
(Fonte: CSV)
Pubblichiamo un estratto dell'articolo dell'ufficio stampa del CSV di Como che potrebbe interessare alcune realtà erbesi. L'articolo fa riferimento alle associazioni e ai progetti di Promozione Sociale - Legge 383/00 (03/10/2006). Chi fosse interessato a leggere la legge per esteso potrebbe andarla a leggere qui. L'articolo 7 dichiara tra i requisiti che le associazioni che possono iscriversi all'Albo ministeriale di Roma, devono essere in attività da almeno un anno, ai fini dell'ottenimento dei benefici. La direttiva, invece, la trovi qui. Per informazioni precise circa la connotazione nazionale, regionale o provinciale, si può richiedere una consulenza gratuita al CSV.
ESTRATTO:
"È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 219 del 20 settembre 2006 la Direttiva 2006 del Ministero della Solidarietà Sociale «modalità per la presentazione di progetti sperimentali da parte delle associazioni di promozione sociale, iscritte nei registri di cui all'articolo 7». Per l'anno in corso, l'Osservatorio Nazionale per l'associazionismo, nella seduta del 27 luglio 2006 ha stabilito che saranno considerati prioritari i progetti che si propongono di intervenire nei seguenti ambiti operativi:
- interventi di sostegno ed integrazione rivolti alle persone con disabilità;
- sostegno a misure in favore di minori, adolescenti e giovani;
- interventi di sostegno alle persone in condizioni di disagio socio-economico;
- interventi di sostegno agli anziani ed ai soggetti in condizioni di marginalità sociale;
- interventi di sostegno per l'inclusione sociale con particolare riferimento a cittadini migranti di prima e seconda generazione;
- interventi di sostegno ad iniziative in materia di pari opportunità.
La domanda ed il formulario di presentazione, completi in ogni parte, devono pervenire entro e non oltre le ore 12.00 del 20 ottobre prossimo (trentesimo giorno successivo alla pubblicazione della direttiva nella Gazzetta Ufficiale) al Ministero della Solidarietà Sociale - Direzione generale per il volontariato, l'associazionismo e le formazioni sociali Osservatorio nazionale dell'associazionismo Div. II, via Fornovo, n. 8, pal. A - 00192 Roma".
PER INFORMAZIONI SI PUò CONTATTARE IL CSV: tel. 031.301307
Torneo di scacchi nella città di Erba
17-18-19 novembre 2006
Uno scontro corretto è già un buon incontro!
L'avversario non è un nemico: per un'etica dello scontro, a partire da un gioco violento.
Violento perché? perché è sfida, condizionamento. Violento perché il gioco mira, in fin dei conti, a sconfiggere un avversario, ad uccidere un re, mossa dopo mossa... ad allenarsi alla minaccia (che, spesso, è peggio dell'azione). Il tutto, comunque, all'interno di una cornice ludica, divertente, di gioco, di apprendimento!
Uno scontro corretto, disciplinato, rispettoso delle regole, è un buon inizio per un incontro edificante con uno dei giochi più sensazionali che l'umanità abbia mai generato. Un gioco complesso, ma alla portata di tutti (dai bambini ai nonni). Un gioco che offre tanti livelli d'accesso (dal ludico al professionale...)
TI PIACCIONO GLI SCACCHI, MA QUELLI CHE CI GIOCANO SE LA TIRANO, O HANNO UN'ARIA SACCENTE, O SONO ANTIPATICI?
Sai che non sono tutti così, che l'importante è la bellezza del gioco e non l'antipatia dei giocatori? che anche tra i grandi maestri ci sono persone che non se la tirano?
TI PIACCIONO GLI SCACCHI E RITIENI DI ESSERE FORTE, TATTICO, STRATEGICO? PENSI CHE NON CI SIA NESSUNO CAPACE DI BATTERTI?
... ti stiamo aspettando!
Volevamo avvisare ufficialmente i lettori che il 17-18-19 novembre 2006, 'Ndual'è-Spaziogiovani Erba, organizza un torneo di scacchi in città. Il primo!
Durante la prima sera parteciperà anche un maestro che illustrerà le regole del torneo, come si scrive una partita, come funziona l'orologio.
Per ora non vi diciamo null'altro. Le prossime news conterranno informazioni più dettagliate, vedrete la città tappezzata di manifesti, non ne potrete più degli aggiornamenti sul blog, sui quotidiani locali...
Al torneo (6 turni di gioco) seguirà un corso di didattica scacchistica. Bellissimi premi per i vincitori e i perdenti.
Gli scacchi per giocare e stare insieme, provare emozioni, sfide, tensioni, arte che esprime la bellezza della logica, il tratto estetico della fantasia, la riflessione, l'osservazione, la pazienza, l'aggressività, la mediazione, il tempo, la lotta, il rispetto... un'ottima metafora della vita, insomma!
Chiudiamo in bellezza, a proposito di metafore...
Volete sapere la spiegazione più efficace che abbiamo mai sentito, fornitaci da un bambino di tre anni?
Il bambino chiede: <<ma cos'è una metafora?>>
La spiegazione non può essere alla sua portata e pertanto, con fare liquidatorio, l'adulto gli dice: <<una cosa che serve per spiegare un'altra cosa>>.
Convinto che il bambino non abbia capito un tubo, vuole una conferma chiedendogli di rispiegargli: <<dunque, cosa hai capito? cos'è una metafora?>>
E il bambino risponde: <<la metafora va su su, in alto, poi prende tutte le cose che vuole... e te le porta giù>>