SIETE TUTTI INVITATI A PARTECIPARE ALLA SECONDA SERATA DEL CICLO DI INCONTRI TEMATICI
SENZA LUOGHI COMUNI OGNI LUOGO E' COMUNE
ORGANIZZATO DA SPAZIOGIOVANI-N'DUAL'E', ERBATTIVA E VOCI IN ERBA
L'Altro Senso dei Luoghi Comuni:
Palestina
Venerdì 15 dicembre 2006
Ore 20:45 Sala Civica Villa San Giuseppe Erba
Serata scelta e organizzata dall'Associazione Erbattiva
Sulla Palestina e sui suoi conflitti circolano davvero troppi luoghi comuni, ma spesso la realtà dei fatti tende ad essere oscurata. I conflitti si trascinano da decenni in un'intricata maglia politica, ardua da sbrogliare senza approfondite conoscenze sulla storia medio-orientale.
Ma al di là della storia di questo conflitto, ciò che a Erbattiva sembra fondamentale affrontare è l'aspetto umano: in questa serata intendiamo parlare a cuore aperto della perpetua lesione dei diritti umani dei civili palestinesi, punto focale della questione, ma troppo spesso oscurato. Vorremmo riuscire a fare luce su questo, mostrando cosa voglia dire vivere sotto continue violenze fisiche e pressioni psicologiche (la creazione di checkponts, il muro di oltre 700 Km..), attraverso le testimonianze dirette ci chi in Palestina, a contatto con la gente, c'è stato davvero.
Cercare di conoscere e capire il punto di vista dei civili palestinesi ci farà analizzare anche alcune dinamiche politiche contemporanee: cercheremo di fare luce su Hamas, per capire cos'è e perchè abbia vinto le ultime elezioni.
Tutto questo grazie alla partecipazione di tre relatori che condivideranno con noi la loro esperienza personale diretta:
Roberto Giudici, lavora presso l'ufficio internazionale del sindacato FIOM, è coordinatore di Action for Peace e da anni collabora con ARCI nell'organizzare delegazioni di volontari in Palestina, in cui si reca fina dal 1982.
Silvia Bonanomi, si occupa di cooperazione allo sviluppo e ha vissuto in Palestina per 3 mesi impegnata nella valutazione del progetto "MedHebron", realizzato dall'ONG italiana SCI (Servizio Civile Internazionale) e dall'ONG palestinese IPYL (International Palestinian Youth League). Ha inoltre vissuto esperienze simili in Equador e Darfur.
Bruna Orlandi, fotoreporter dal 1988, associata a Reporters sans frontieres e docente di fotografia, ha seguito il conflitto israelo-palestinese dal 2001, testimoniando l'occupazione, il movimento internazionale di interposizione pacifica e la vita quotidiana nella Striscia di Gaza e nei villaggi palestinesi circondati dal muro di separazione.
Durante la serata saranno proiettate alcune delle fotografie realizzate da Bruna Orlandi sul territorio palestinese
Erbattiva
CICLO DI INCONTRI TEMATICI
SENZA LUOGHI COMUNI OGNI
LUOGO E’ COMUNE
Prima serata (1-12-2006)- Luoghi comuni, comuni non luoghi: bicicliamo (Voci in Erba)
Una serata allegra e interessante, che ha visto un ampio protagonismo dei giovani, si è svolta venerdì 1 dicembre presso la sala civica di Villa San Giuseppe a Erba sul tema della bicicletta.
Voci in Erba, Erbattiva e SpazioGiovani-N’dual’è (sportello di mediazione sulle politiche giovanili dell’Amministrazione comunale) sono stati infatti organizzatori e protagonisti dell’iniziativa.
Ma non è tutto. Con l’appuntamento di venerdì i ragazzi hanno dato il via ad una serie di incontri a tema che si prolungherà fino a febbraio 2007 e affronterà diversi argomenti: venerdì 15 dicembre si parlerà di Palestina e del perdurare di un conflitto che troppo spesso si traduce in guerra; il successivo 19 gennaio sarà dedicato all’India, alla sua immensa e misteriosa cultura e alle evoluzioni sociali e storiche di questo grande continente; infine la serata conclusiva del 16 febbraio affronterà il tema della precarietà e delle sue conseguenze soprattutto sulla vita delle giovani generazioni.
La partenza è stata positiva sia sul piano della partecipazione- circa 50 persone tra giovani e genitori-, sia su quello dei contenuti e ha dato visibilità al buon lavoro organizzativo e gestionale portato avanti in particolare dai ragazzi di Voci in Erba. Il tema scelto ha fornito l’occasione di comunicare in modo simpatico e coinvolgente esperienze dirette di giovani erbesi e di confrontarle con quelle degli invitati.
Con i racconti di vacanze fatte in sella alla bicicletta attraverso l’Italia e l’Europa e proiettando le fotografie, i ragazzi sono riusciti a trasmettere la positività della scelta di questo mezzo sotto diversi profili: pedalare per non inquinare; pedalare per conoscere posti e persone in modo più approfondito e intenso; pedalare per restituirsi dei tempi più umani e vivibili; pedalare per stare insieme e vivere in gruppo, godendo dell’ospitalità della “gente”.
Alle testimonianze dei ragazzi si è aggiunto anche l’interessante intervento di un professore appassionato di bicicletta, che insieme alla moglie, ha vissuto un anno attraverso l’Europa su due ruote, percorrendo 24.000 Km. Oltre ad avere esaudito, con una esposizione dettagliata attraverso cartine ed altro materiale, le curiosità sugli aspetti tecnici ed organizzativi che stanno dietro ad un viaggio così complesso, il Prof Arrighi ha anche trasmesso il valore umano e gli insegnamenti di vita che quell’esperienza gli ha regalato. Incontri piacevoli, uno stile sobrio, l’impegno e la fatica, la fiducia nell’altro, la comprensione reciproca, sono stati elementi molto presenti in quella esperienza e tutt’oggi vivi nella sua quotidianità.
E’ stato inoltre proiettato un filmato di un reale cultore della bicicletta, noto come “Selvatiko”, il quale ha fatto avventurosi viaggi intorno al mondo nei posti più inaccessibili (ex: campo base spedizioni sull’Everest).
La serata si è conclusa con una riflessione, promossa dall’associazione Erbattiva, sul tema delle piste ciclabili. Sia i ragazzi sia il Professor Arrighi hanno infatti sottolineato come in altri paesi e soprattutto nel nord dell’Europa, ci sia una grande attenzione e incentivazione all’uso della bicicletta come vero mezzo di trasporto quotidiano.
La proposta dei giovani di Erbattiva è stata quella di costruire, insieme ai cittadini e all’Amministrazione, un progetto finalizzato allo studio di integrazione della rete di piste ciclabili. L’idea di partire con un questionario per comprendere il bisogno delle persone e il loro codice d’uso della bici, nonché alla verifica del sostegno alla proposta, è stata ben accolta. I partecipanti alla serata hanno infatti compilato i questionari che sono stati alla fine raccolti. Il lavoro ora andrà avanti attraverso tappe concrete per raggiungere questo obiettivo (filmati, elaborazione dati del questionario, banchetti informativi).
SpazioGiovani-N’dual’è, in seguito all’ottimo risultato conseguito al primo incontro, è pertanto lieto di invitarvi ai successivi.